Sotto le copertine delle mie avventure editoriali sul versante narrativa e dintorni con le case editrici Transeuropa e Ouverture.
Sono opere di saggistica che riguardano la psicologia? No, non proprio.
Sono testi scientifici, sociologici o filosofici? No, nemmeno questo.
Sono opere di natura autobiografica? Non del tutto, no.
Sono opere di narrativa appunto, romanzi o racconti talvolta infarciti di qualche momento poetico e che contengono in sé, ovviamente, le mie idee, la mia visione del mondo e la mia vita personale, con un taglio necessariamente psicologico a volte, visto che questo è il mio lavoro e la mia prospettiva sul mondo. Ma rimangono lavori di fantasia, romanzi appunto, che vogliono raccontare l’individuo nei suoi molteplici aspetti materiali e immateriali e la società che, a partire da essi, noi tutti riusciamo a costruire e far andare avanti più o meno bene, più o meno faticosamente, più o meno inconsapevolmente.